Questa parte del diritto si chiama volontaria giurisdizione: non c'è una lite, ma serve l'intervento del giudice per proteggere chi non è in grado di provvedere da solo ai propri interessi. È un ambito in cui contano precisione, tempi certi e una grande attenzione alla persona.
Seguo le famiglie dal primo ricorso fino alla gestione negli anni: rendiconti periodici, richieste di autorizzazione per vendere un immobile, accettare o rinunciare a un'eredità per conto di un minore o di una persona tutelata.
Di cosa mi occupo in quest'area
Amministrazione di sostegno
Quando un genitore anziano, un familiare malato o una persona con disabilità non riesce più a gestire da solo i propri interessi, l'amministrazione di sostegno è lo strumento che lo protegge senza togliergli la dignità.
Autorizzazioni del Giudice Tutelare
Quando si agisce per conto di un figlio minorenne o di una persona sotto tutela o amministrazione di sostegno, molti atti importanti richiedono l'autorizzazione del giudice.
Domande frequenti
Mio padre non riesce più a gestire i suoi conti. Cosa posso fare?
Lo strumento più adatto è di solito l'amministrazione di sostegno: il Giudice Tutelare nomina una persona, spesso un familiare, che lo aiuta solo negli atti in cui ha bisogno, lasciandogli il resto della sua autonomia. Le spiego come presentare il ricorso e quali documenti medici servono.
Quanto tempo serve per ottenere un'autorizzazione dal Giudice Tutelare?
Dipende dal tipo di atto e dal carico del Tribunale. Un ricorso completo e ben documentato riduce il rischio di richieste di integrazione, che sono la prima causa di ritardo.