Quando può servirLe questo aiuto
- Errori in un intervento chirurgico o in una terapia
- Diagnosi sbagliate o tardive
- Infezioni contratte in ospedale
- Danni durante il parto alla madre o al neonato
- Mancato o incompleto consenso informato
Come si valuta un caso di malasanità
Non ogni esito negativo di una cura è un errore. Per questo il primo passo è sempre l'acquisizione della cartella clinica e una valutazione da parte di un medico legale e, se serve, di uno specialista. Solo così si può dire con serietà se il caso ha fondamento, evitando spese inutili.
La legge prevede che, prima della causa, si tenti una mediazione oppure si chieda una consulenza tecnica preventiva al giudice. Spesso è in questa fase che si raggiunge un accordo con la struttura sanitaria o la sua assicurazione.
Come La assisto
Richiedo la documentazione sanitaria, coordino il lavoro dei consulenti medici, avvio la procedura preliminare e La assisto nelle trattative e, se necessario, nel giudizio. La tengo sempre informata in modo comprensibile, anche sugli aspetti tecnici.
Il percorso, passo dopo passo
- Richiesta della cartella clinica
- Valutazione medico-legale del caso
- Mediazione o consulenza tecnica preventiva
- Trattativa o causa di risarcimento
Domande frequenti
Entro quanto tempo posso agire?
Verso la struttura sanitaria, pubblica o privata, il termine di prescrizione è di dieci anni; verso il singolo medico dipendente è in genere di cinque anni. Il calcolo esatto va fatto sul caso concreto.
Come ottengo la cartella clinica?
Il paziente o i suoi familiari aventi diritto possono richiederla alla struttura, che deve consegnarla in tempi brevi. Posso occuparmi io della richiesta.
La valutazione iniziale ha un costo?
La consulenza medico-legale ha un costo, che Le indico in anticipo insieme al preventivo scritto. È un investimento che serve a capire se vale la pena procedere.
Le informazioni di questa pagina hanno carattere generale e non sostituiscono una consulenza sul caso concreto.